Siamo in Inghilterra, precisamente a Cambridge, ove, in un pomeriggio luminoso di giugno del 1914, il professore Joseph Reavley, mentre assiste ad una partita di cricket, viene informato dal fratello Matthew che i
genitori sono deceduti in un pauroso incidente stradale.
Nonostante lo strazio ed il dolore per la morte dei genitori, John e Alys, i due fratelli riescono a scoprire che non si è trattato solo di un tragico incidente. Matthew lavora per i Servizi Segreti e rivela al fratello che il padre, nonostante non approvasse la professione scelta dal figlio, l''aveva contattato, con suo immenso stupore,
per mostrargli un
documento che, se fosse finito nelle mani sbagliate, avrebbe cambiato i destini del mondo e della stessa Inghilterra. Il documento coinvolgeva la
famiglia reale, ed era di una audacia tale da spingersi oltre ogni ordinaria immaginazione. John non fa però in tempo a mostrare il documento al figlio, perchè qualcuno tende a lui
ed alla moglie un''imboscata, facendoli morire nella loro Lanchester gialla.
Importantissimo è quello che sta accandendo nella politica internazionale di quell''anno, che riassumo in poche parole. E'' l''anno che precede la
guerra del ''15-''18. E'' appena avvenuto l''attentato in Serbia all''arciduca autriacoed alla sua consorte che noi tutti sappiamo diventerà la scusa per il prossimo scatenarsi di una guerra che coinvolgerà tutte le potenze modiali. Ma in Inghilterra l''atmosfera che si respira, e che ci viene descritta dall''autrice attraverso gli occhi di Joseph, è quella sì di paura e di
preoccupazione, ma anche di speranza di non venire coinvolti. Per tutta la narrazione la guerra sarà una guerra che "non ci riguarda", perchè, almeno così ci si illude, coinvolge direttamente, almeno solo inizialmente, l''impero austroungarico e la Russia. Peccato che gli intrecci di alleanze siano più complicati, così come abbiamo imparato dai libri di storia.
E questi sentimenti di preoccupazione per una guerra futura, vengono sentiti in modo passionale da Sebastian Allard, allievo di Joseph molto dotato, bello, praticamente
perfetto ed irreprensibile, con cui l''insegnante ha anche un forte legame affettivo.
Manifesta un dolore immenso, per la distruzione cieca e feroce che sarebbe venuta e il terrore che la civiltà di allora, la cultura e i paesaggi e tutto ciò che lo circonda sparisca per sempre.
E'' un terrore puro, vulnerabile che gli fa affermare, al contrario della maggior parte dei suoi compagni di studi e di suo fratello Elwyn, che la guerra non va combattuta, ma va fermata ad ogni costo.
Ed è questo che Sebastian dice a Joseph in una conversazione una settimana dopo la morte dei suoi genitori, il giorno prima che il fratello lo trovi morto nella sua stanza, ucciso da un colpo di pistola alla tempia.
Il mondo crolla addosso a Joseph, vengono uccisi i suoi genitori, poi uno dei suoi allievi, a cui aveva fatto da mentore, scoprendo il suo straordinario
talento,ed indirizzandolo lui stesso negli studi a Cambridge.
Non può non sentirsi colpevole, almeno in parte, e così fa la madre di Sebastian, che, cieca nel suo folle dolore, accusa chiunque di aver ammazzato il figlio, così solare, bello, pieno di talento, da far invidia a chiunque.
Ma è stata l''invidia la causa scatenante di questo delitto? E Sebastian erà così puro e perfetto?
Si scopre, nonostante la madre non l''accetti, che, così come tutti gli esseri umani, Sebastian perfetto non lo era..era straordinario, amabile, coinvolgente ed estremamente di talento, ma anche un pò crudele ed approfittatore, e viene fuori una storia di ricatto ad un professore..
Ma siamo sicuri che il ricatto sia collegato alla sua morte, oppure sono le sue idee pacifiste, o il fatto di aver portato via e poi abbandonato la fidanzata di un compagno di studi,o di tradire quella attuale con una barista dalle idee pacifiste, a causarla?
Lae vi assicuro che scoprirete il colpevole o i colpevoli, solo alla fine.
E'' un romanzo giallo scritto in modo veramente sapiente, la trama è ottima e ben riuscita e i personaggi sono delineati in modo notevole: la loro psicologia, i loro ragionamenti, sentimenti e reazioni sono illustrati perfettamente, in modo da coinvolgere il lettore e farlo sentire di volta in volta nei panni di ciascuno dei protagonisti della vicenda.
Ed oltre ad essere un giallo delinea un periodo storico che noi tutti conosciamo, facendoci riflettere sulle sue disastrose conseguenze sui destini dell''umanità e dei singoli individui. Perchè si pensa a milioni di persone uccise e la mente vuole fuggire, rimane devastata, impressionata, e da una parte c''è chi vuole combattere la guerra, con onore, e dall''altra chi vuole che non accada mai, perchè quell''onore è futile, non serve a nulla, se non alla morte stessa. Ma il nostro mondo è anche un microcosmo, la nostra realtà è fatta anche di individui singoli e immaginare come dovevano sentirsi le persone ad un passo dalla guerra, cercando di raffigurarsi il loro destino, e quello di parenti, amici, conoscenti, così incerto e precario, è altrettanto impressionante e doloroso.
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