"Inès Suarez (1507-1580), spagnola nata a Plasencia, intraprese il viaggio verso il
Nuovo Mondo nel 1537 e partecipò alla Conquista del Cile e alla fondazione della città di Santiago. Ebbe grande influenza politica e potere economico. Le imprese di dona Ines Suarez, menzionate dai cronisti dell''epoca, furono dimenticate dagli storiografi per oltre quattrocento anni. In queste pagine narro gli avvenimenti così come sono stati documentati. Mi sono limitata a filarli con un esercizio minimo di immaginazione."
Così inizia il libro, o meglio la nota iniziale dell''autrice, che ci fa subito iniziare a respirare l''atmosfera epica di questo romanzo. Inconfondibile è infatti lo stile narrativo dell''Allende capace di far calare il lettore subito nell''ambiente in cui i protagonisti si muovono, non solo come spettatore, ma come compagno di viaggio e di avventura.
Straordinarie le descrizioni delle battaglie che animeranno la vicenda (forse un pò macabre..), dei saccheggi e della miseria che ne segue, dell''odore della morte e delle ferite nel corpo e nell''anima, del deserto e della foresta, della rabbia degli indigeni (e come dargli torto..:-)))..
Il romanzo è raccontato in prima persona da una Ines ormai anziana e proprio
qui sta anche la straordinaria forza narrativa del
racconto, una saggia e quasi urgente narrazione di una donna che dice "devo rendere più breve questo racconto, altrimenti mi rimarranno molti
morti nel calamaio. Morti, quasi tutti i miei amori sono morti, questo è il prezzo di aver vissuto così tanto come ho vissuto". E'' il riferimento ad una vita fatta non solo da un susseguirsi di eventi, ma di un''esistenza piena ed avventurosa, senza compromessi con
la propria coscienza, e vissuta con coraggio.Ines nasce da modesta famiglia di artigiani in un piccolo paese spagnolo. Il suo carattere ribelle e forte e la sua innata incapacità di sottomettersi al volere del capofamiglia la contraddistinguono e segnano quello che sarà il suo destino. Sposa Juan de Malaga che dopo poco tempo l''abbandona per partire alla scoperta del Nuovo Mondo. Ma Ines non si lascia abbattere, anzi forse comprende anche un pò quel marito avventuriero, e così
si fa forza, si rimbocca le maniche e riesce a mettere da parte il denaro utile per raggiungerlo, intraprendendo lei stessa il viaggio verso l''ignota America, di cui tanto si narra.
Da qui inizia la vera epopea di Ines, che giunta in Perù non trova il marito ma un nuovo
amore, Pedro, seducente e tenebroso, con sulle spalle il deludente
matrimonio con Marina da cui fugge per combattere alla conquista del Nuovo Mondo per la Corona Spagnola. Si entra in un mondo di battaglie, onore, tradimenti, azioni eroiche, passioni amorose,
che porta alla fondazione della città di Santiago. Ma questa non è la fine del libro!Le avventure di Ines, diventata famosa non solo per la sua forza d''animo ma anche per le sue arti di guaritrice, lasceranno spazio anche all''incontro con Rodrigo..
non vado avanti altrimenti racconto tutto e vi faccio per perdere il gusto della lettura di un romanzo che merita di essere letto e che inevitabilmente lascia il segno.
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