1922. Firenze.
Via Del Corno è una via in cui son cresciute
fianco a fianco 4 giovani ragazze, amiche-nemiche sempre insieme, sempre pronte
a scontrarsi o passare il tempo in allegra compagnia.
Aurora, Bianca, Milena e Clara, tutte impegnate con i loro
amori; Aurora vive con Nesi cui ha dato un figlio, Milena sposina fresca,
Clara quasi sposa e Bianca.
Bianca è cresciuta senza amore, con una matrigna che non
l’ha mai amata veramente, non l’ha mai coccolata, accarezzata e ha riempito il
cuore di questa giovinetta di tanta amarezza, tristezza e solitudine e che incontra Mario e cerca da
“Maciste” il buon maniscalco militante del Partito Popolare un alloggio per poterlo avere vicino.
Ma non tutti hanno il cuore d’oro di Maciste, Nesi per
esempio è un uomo losco i cui traffici non sfuggono alla “Signora”, una
donna malata e debole nel corpo ma non nello spirito, la donna che vigila e muove gli
abitanti della via come se fossero burattini, è lei che plasma il
destino degli
altri.
Neppure Alfredo ha un cuore buono, è tirchio ed egoista e
finisce nel mirino dei fascisti proprio per la sua avarizia e una notte non
rientra dal negozio; viene ritrovato in condizioni pessime, tumefatto e lacero
vomita e presenta lesioni interne.
Da questo momento gli avvenimenti si susseguono in un
crescendo sempre più drammatico finché il mondo
sembra fermarsi di fronte alla
morte del Nesi abbandonato da Aurora che era fuggita con figlio precedente del
marito; non passa molto tempo che i due giovani
amanti manifestano il desiderio
di tornare a casa per costruirsi una vita insieme.
La gioia però subisce un forte scossone quando Otello si
rende conto che la donna che li ha aiutati a fuggire, la Signora, lo ha fatto
ben sapendo che questo avrebbe portato il padre alla morte.
Le vicende delle giovani di via del Corno si intrecciano e
le accomunano per le disgrazie e i rovesci del destino; Bianca vede morire
l’amore di Mario per lei mentre lui si dirige sempre più verso Maciste e la
passione politica.
Le vicende politiche conducono alla “notte dell’Apocalisse”,
in cui Maciste perde la vita per onorare il proprio credo politico.
Gli avvenimenti cambiano le persone, a volte costringono a
crescere, altre gettano un’ombra sul cuore e le 4 ragazze di via del Corno sono
costrette a maturare anche se tentano di nascondere l’un l’altra le
preoccupazioni, i piccoli segreti e le delusioni che la vita ha offerto loro.
Non parlano più come una volta, le loro chiacchierate, i loro ritrovi appaiono
sereni e leggeri ma nei cuori, nelle anime la disillusione, la perdita degli
ideali e la paura non mancano di far avvertire la loro presenza.
Aurora ormai sempre più lontana dal marito Otello teme che
da un momento all’altro lui l’abbandoni per Liliana di cui sembra essersi
invaghito, Clara è prossima al matrimonio, Milena è turbata dalla gentile
presenza di Mario che continua a far visita ad Alfredo e Bianca vede il suo
fidanzato allontanarsi sempre di più. Fino al giorno in cui le confessa di
volerle bene ma non amarla più.
Così lentamente, le sventure e il destino conducono verso
l’epilogo, il quadro completo e ormai immobile delle quattro donne e degli
uomini il cui destino è ormai compiuto.
Aurora rassegnata al tradimento di Otello con Liliana non
protesta e non si ribella, non ricerca l’amore dell’uomo perduto ma lascia che
lui, come fece il padre molto tempo prima, si barcameni tra la moglie e
l’amante.
Bianca, superata l’idea del suicidio incontra il ragazzo che
lavora per Ugo, un ragazzo senza ambizioni politiche ma propenso a dare alla
propria amata tutto l’amore, la serenità e il benessere di cui è capace.
Clara e Bruno si sono sposati e attendono l’arrivo di un
figlio.
La Signora, dopo essere stata abbandonata da Liliana che le
faceva da infermiera ha accusato il colpo ed è stata colpita da paralisi; ora
non incute più paura e i
cornacchiai si fannobeffe di lei.
Milena subito dopo la morte del marito si è consolata con
Mario, l’uomo che per tutto il periodo della malattia le è stato vicino
aiutandola e che è diventato l’erede legittimo di Maciste.
Nel finale del libro 2 giovani, Musetta e Renzo si
incontrano e danno l’avvio a nuove avventure in via del Corno; una rapida nota
biografica perché Renzo non è altro che l’autore, Vasco Pratolini.
Un libro complesso e intrigante in cui bene e male si
fronteggiano nelle vicende di tutti i giorni, in cui il bene rappresentato da
Maciste, l’uomo buono con ideali solidi e spirito di sacrificio, sembra non
trionfare ma perire sotto i duri affondi del destino, delle ossessioni e degli
estremismi politici.
Un libro in cui sembra vincere il Male, rappresentato dalla
Signora, dalla donna che tutto sa,
tutto vede e tutto governa, la donna che decide il destino degli altri con
astuzia e arroganza, con mezzi illeciti e sotterfugi, colei che utilizza le
disgrazie degli altri per placare la sua sete di vendetta e saziare il suo
desiderio di dominazione, una donna malvagia che sembra aver piegato una via e
aver vinto la battaglia contro l’onestà e la giustizia ma cui il destino, con
un colpo di coda toglierà tutte le certezze utilizzando come tramite di uno dei
suoi strumenti, una delle persone che ha utilizzato per raggiungere un suo
scopo: il destino si compirà per lei tramite Otello.
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