Antonio Skármeta e
la galassia Gutenberg
Una gioventù
isolata
Antonio Skármeta
nato in Cile, e ha passato là i primi anni, ascoltare i
radiodrammi era uno dei piú cari divertimenti per lui. Poi
aveva un gioventù
isolato a Buenos Aires, e perció trovava rifugio nei
libri,
leggendo uno dopo l'' altro. Cosí ha masticato, tra i 24 volumi
del Tesoro de la
juventud, il Cuore, e il Pinocchio. Nel primo ha
riconosciuto lo suo stato d'' anima, l'' isolazione, la
povertà,
e il secondo innalzava l'' immaginazione giovanile, ed ha illuminato
la difficoltà di
vivere in
esilio.
Gli tre esili
Lui ha lasciato la sua
patria tre volte: le due prime erano controvoglia, ma la terza volta
capitava per ragioni emotivi. Ed ogni volta è
fuggito dalla patria, ha dovuto separare dalla sua bibblioteca, che
prova nemmeno tormentosa. E cosÍ puó capitare che
Skármeta aveva almeno quattro bibblioteche durante la sua
vita.
La bibblioteca dell''
adolescenza
La prima bibblioteca era
creata del suggerimento di un attore famoso, che ha consigliato a
Skármeta di leggere i drammi classici. Poi si svolge da questo
genere la sua attività
scritta.
Viaggio a Berlino
Quando il
terrore della
giunta
militaria è
colpita, il scrittore ha dovuto fugire ed il suo bibblioteca è
rimasta in parte nella casa dei genitori, e in parte in scaffali
nella casa di un amico. Soltanto un piccola bibblioteca viaggiante è
rimasta con lui, che poteva aiutare all'' attività
insegnante.
Bibblioteca in Berlino
Durante del esilio lungo in Berlino l''
autore raccoglie un vasta collezione di libri, che verrà
lasciato al suo figlio quando la dittatura di Pinochet finisce, e
parte –di nuovo- a Cile.
Bibblioteca dell'' ambasciatore
E quando torna a Berlino di nuovo, come
l'' ambasciatore di Cile, comincia di instaurare una quarta
bibblioteca. Oggi compra i libri piuttosto per regalargli perché
ha poco tempo di leggere.
Altri riassunti su Antonio Skármeta e la galassia Gutenberg