Don Casmurro (Bento Santiago),
protagonista e narratore del romanzo, ci racconta la storia della sua vita con lo stile dei romanzieri europei della sua
epoca, dove il narratore si rivolge direttamente al
lettore. Quasi la maggior parte dei brevi capitoli che compongono la storia, si aprono con accenni del tipo: " Ora che ho spiegato il titolo, passo a scrivere il libro." " Lettore agita la testa; fai tutti i gesti possibili di incredulità; arriva addirittura a buttare il libro, se la noia non te lo ha fatto
fare prima, poiché tutto è possibile." "Dunque siamo felici una volta tanto, prima che il lettore si chiuda in se stesso." "Immagina (Lettore) un orologio che ha solo un pendolo e una sola lancetta di modo che non sia possibile leggere l''ora.", ecc.<
br>Questa particolarità delle opere di Assis, naturalmente, non piacciono molto al lettore attuale, ma aiutano a capire quanto da allora si fosse allontanato il genere romanzesco fino a ricomparire ai giorni nostri, al punto da arrivare ad omettere definizioni che tendessero a riaffermarlo agli occhi del lettore.
Tuttavia il romanzo avanza così maliziosamente con momenti esasperanti, alimentando una crescente attesa per sapere cosa accadrà nel capitolo seguente. Spicca nella narrazione l''uso misurato del linguaggio, la precisione dei vocaboli, le frasi concise, e la capacità di sintetizzare in brevi paragrafi quello che altri oggi non riescono a fare con molte pagine.
La storia di Bento Santiago, malgrado le ripetitività del tema, è fatta di una freschezza capace di sedurre fino alla fine, grazie alla perizia del narratore nel rendere attrattivo il rapporto amoroso, ponendo enfasi nella personalità della giovane ragazza. Così, Capitolina, prima amica, poi fidanzata e finalmente sposa di Bento Santiago, prigioniera come le
grandi eroine del romanzo russo (Anna Karenina), francese (Madame Bovary), Margarita Gautier nel "La signora delle camelie", portoghese (Lo zio Basilio), per la sua bellezza e per la sua personalità. Nel lettore rimane sospeso il desiderio di sapere di più della sua personalità.
L''infedeltà della donna, è un argomento che ha catturato scrittori di ogni epoca, ma in modo speciale quelli del XIX secolo, in cui vengono pubblicati, come sappiamo, i romanzi più importanti che trattano il tema. E forse quelli che, con il passare del tempo, riescono a fare giustizia rispetto alla discriminazione maschile riguardo la questione. Prima si considerava imperdonabile l''infedeltà della donna, ma non quella dell''uomo. Oggi, sappiamo che quando si arriva a condannarla, lo si fa negli stessi termini per entrambi le parti.
Machado de Assis ricrea il tema con la maestria dei grandi romanzieri, conservando l''ultima carta per il finale. Nel mentre, il lettore prende coscienza della tranquilla vita dei brasiliani benestanti dell''epoca (1857-1900), conoscendo le loro abitudini, i sogni, le occupazioni,la fede, la morale, ecc...La
famiglia del protagonista, costituita dalla signora Maria da Glória Fernandes Santiago, vedova, ma accompagnata dal fratello vedovo Cosme di professione avvocato, la cugina Bustina, non sposata, e l''aggregato José Tobias, personaggio singolare che in parte ci ricorda i buffoni delle grandi casate dei latifondisti russi. Una famiglia benestante di Río de Janeiro che vive nella strada Macavalos senza alcun problema economico. Bento Santiago, il protagonista, chiamato Benitín dai suoi familiari e parenti, è la ciliegina sulla torta della famiglia, e di chi spera, dovuto ad una promessa fatta alla madre, di vederlo convertito in prete. Promessa che non si compie e Bento Santiago abbandona il Seminario, diventa avvocato e si sposa con Capitu, sua vicina e innamorata di tutta una vita.
I classici, sicuramente, sono romanzi indispensabili per gli amanti della letteratura.
*Traducido por Samanta Leonet.
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