Final Fantasy: oltre le barriere
dell’ultimo sogno.
Lungo tempo è trascorso dalla nascita di Final Fantasy I e già il XIII bussa alle porte.
Final Fantasy: la
fantasia finale… da l’idea di qualcosa in procinto di
finire, da un momento all’altro, eppure destinato a non finire mai. Sospeso, bloccato un secondo prima dell’epilogo. Immortale. E per questo ardito, estremo.
Gli autori di Final Fantasy, crearono il primo ormai ad un passo dalla banca rotta. La Square era in rosso, ma prima di scomparire nel nulla, voleva lasciare qualcosa per cui non essere mai dimenticata. Crearono la loro ultima fantasia con cui tutto era destinato a finire. Final Fantasy.
In quel gesto di addio si ritrovò un capolavoro, che ebbe un inaspettato successo, talmente assoluto che altre dodici fantasie e più hanno seguito.
Sin dai primi atti (attualmente raccolti in Final Fantasy Origins e Anthology) la Square ha dimostrato ampiamente di sapere il fatto suo: una trama ricca di dettagli e
personaggi eccellentemente caratterizzati divennero poi le pietre miliari anche per i capitoli seguenti.
Ogni Final narra le vicende di un
mondo diverso, di personaggi diversi, diverse magie, ma sempre con punti in comune, Moguri, Chocobi, Kiactus, sono ormai capi saldi, capaci di essere protagonisti di storie a se stanti.
Ogni volta che esce un
nuovo Final Fantasy ogni appassionato si aspetta per questo, che la storia, i personaggi, il mondo, il sistema di combattimento, superino quello prima. Che ci siano sorprese, che la propria fantasia venga solleticata e la mente spinta
lontano sulle ali di una bella musica. Mentre gli occhi possano ammirare una grafica perfetta, sempre all’avanguardia, impeccabile, curatissima. Cosicché ancora una volta la fantasia possa spingersi altre le barriere dell’immaginato, lontano lontano, in un nuovo mondo.
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