"Vidi una scrivania a vetro, due sedie girevoli, una
libreria in legno. Gli scaffali della libreria si piegavano sotto il peso di volumi rilegati. Alla mia immaginazione apparve una Parigi moribonda assalita dalle termiti, i buchi nei
libri della Sorbonne, boulevards con gli alberi infestati... In questa nicchia del Primo
Mondo la letteratura aveva trovato salvezza.
Accarezzai con lo sguardo decine di titoli finché gli occhi non mi si appannarono. Amaramente pensai a quante e quali vie avevano percorso queste opere, prima di finire nelle mani errate. Mi volsi via con astio e livore.
Come il lettore avrà capito dal canone lessicale di questa cronaca, almeno ai libri non avrei dovuto rinunciare. Ho (ri)formato il linguaggio del mio spirito metabolizzando stile ed estetica di autori delle epoche più svariate. Non solo romanzi: articoli, saggi critici, opuscoli, pamphlets, racconti, manuali, trattati, monografie... Nei libri io finirò per bruciarmi e annegare..."
Nel mondo odierno, superbia, invidia e avarizia sono le tre fiamme che tengono accesi i cuori. Ciò vale tanto più nel futuro prossimo venturo descritto in questo
romanzo, in cui gran parte della popolazione
vive per strada, l''acqua è un miraggio e fioriscono traffici come quello degli organi umani. Alvo, l''io-narrante, vive nella
megalopoli mondiale per eccellenza. Alphabet City è una piovra di cemento che si estende per buona parte dell''East Coast di quelli che una volta furono gli Stati Uniti d''America: una bolgia di desperados, ratti, avvoltoi e cani rabbiosi sui quali grava l''ombra cupa della multinazionale che detiene il potere politico.
Il protagonista riesce a sopravvivere solo perché sostenuto da un''idea fissa: ritrovare un suo amore di gioventù. Vuole inoltre scoprire cosa accadde veramente a suo fratello, scalzare dal suo trono il misterioso Mister Info e riuscire a compiere la più estrema delle imprese: scappare dalla megalopoli e incominciare una nuova
vita, una vita vera, nell''hinterland, al di là delle Paludi del Non-Tempo e del Mare della Putrefazione.
"... se questo romanzo di
Peter Patti venisse reso cinematograficamente ad es. da una Troma Co., quella che ha prodotto l’ Uomo Tossico per intenderci, sarebbe il più grande tecno-trash del mondo." (Stefano Donno)
http://www.lulu.com/content/935457
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