Il paradosso dei nostri giorni, nella storia, sarà che abbiamo edifici più
alti ma livelli di tolleranza più
bassi. Auostrade più ampie e punti di vista più limitati. Spendiamo di più ed abbiamo di meno; compriamo di più ma ci divertiamo di meno. Abbiamo case più grandi ma
famiglie più piccole; più comodità ma meno tempo per goderne: abbiamo più laureati ma meno buon senso; più conoscenze ma meno giudizio; più esperti ma anche più
problemi da risolvere; più medicine ma meno benessere.
Abbiamo moltiplicato le cose in nostro possesso ma
ridotto i nostri valori. Parliamo troppo, amiamo troppo raramente, e odiamo troppo spesso.Abbiamo imparato come guadagnarci da
vivere ma non come vivere. Leggiamo con poca frequenza e guardiamo troppa TV. Abbiamo fatto tutta la
strada andata e ritorno dalla luna, ma ci crea problemi attraversare la strada per incontrare i nostri nuovi vicini. Esploriamo lo spazio ma non il nostro intimo. Abbiamo pulito l’aria ma inquinato l’animo. Abbiamo scisso l’atomo ma non abbiamo ridotto i nostri pregiudizi.
Guadagnamo di più ma abbiamo ridotto il nostro senso morale, tanta qualità e poca qualità. E’ il tempo degli uomini alti e dei bassi princìpi; profitti alle stelle e rapporti che vanno a fondo. E’ il tempo della pace mondiale ma della lotta domestica; più tempo libero e meno divertimenti; mangiamo di più e ci nutriamo di meno; e abbiamo pillole che ci mettono su di giri, che ci calmano e che ci uccidono. Sono momenti in cui le famiglie hanno due stipendi ma aumentano i divorzi; case lussuose e famiglie spezzate.
E’ un momento dove c’è molto in vetrina ma poco in magazzino..
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